Sterilizzazioni

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STERILIZZAZIONI: PROCEDURE E TARIFFE


(al costo di ciascuna prestazione vanno aggiunti il 2% di cassa e previdenza ed il 22% di iva)

STERILIZZAZIONE GATTO MASCHIO
preanestesia e terapia del dolore (lidocaina locoregionale), applicazione agocannula per fleboclisi e per induzione e mantenimento con propofol e ossigeno mediante intubazione. Monitoraggio cardio-respiratorio e capnografia e pulsossimetria. Tricotomia, disinfezione, utilizzo di filo sterile riassorbibile. 

105€
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STERILIZZAZIONE GATTA FEMMINA:
 comprende tutto ciò che è previsto nella sterilizzazione del maschio, con la differenza dovuta alla durata maggiore dell'intervento che quindi prevede un mantenimento dell'anestesia con ossigeno ed isofluorano. Anche in questo caso il materiale da sutura e le lame bisturi sono monouso sterili. 

138€
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STERILIZZAZIONE CANE FEMMINA TAGLIA MEDIA: 
si aggiunge, a tutto ciò che è previsto per i precedenti interventi, il rilevamento della temperatura e della pressione non invasiva durante l'intervento oltre che la terapia del dolore intraoperatoria mediante apposita pompa siringa e anestesia locale sulla linea di incisione.
 
TAGLIA PICCOLA (fino a 8 chili) 200€; 
TAGLIA MEDIA (fino a 15 chili) 227€; 
TAGLIA GRANDE (sino a 30 chili) 265€.
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FINANZIAMENTI

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STERILIZZAZIONI DI CANI E GATTI


• La sterilizzazione di cani e gatti attraverso l’asportazione delle gonadi è la più comune procedura chirurgica per ottenere diversi obiettivi come l’eliminazione dei cambiamenti di comportamento associati al ciclo ormonale, il controllo della popolazione canina e felina e la prevenzione di patologie legate alla non sterilizzazione come tumori mammari, iperplasia cistica endometriale o infezioni all’utero come endometriti e la piometra.
• In questa sede discutiamo dei vari metodi che si possono mettere in pratica per ottenere lo stesso risultato ovvero la sterilizzazione della femmina di cane o gatto e le osservazioni che il proprietario deve fare per capire se il professionista a cui si rivolgerà sia nelle condizioni operative necessarie per garantire non solo il risultato ma il massimo del conforto per il nostro paziente a quattro zampe ovvero l’assenza di dolore durante e postoperatorio, anche perché il nostro amico non potendo parlare non potrà mai raccontarci le sue sensazioni anche sgradevoli.
• La sterilizzazione può essere ottenuta chirurgicamente mediante l’ovario-isterectomia (asportazione di utero e ovaie) oppure mediante la semplice ovariectomia. Gli studi effettuati dimostrano che non vi sono differenze nel tipo e nella percentuale di comparsa di potenziali complicanze come ad esempio l’incontinenza urinaria, endometriti etc. In Europa a differenza degli Stati Uniti la pratica più diffusa per sterilizzare è l’ovariectomia. A favore di quest’ultima tecnica è la minore superficie di incisione di cute e sottocute che permette oltre che una maggiore velocità di esecuzione, rispetto all’ovario-isterectomia, un conseguente tempo di anestesia inferiore con stress chirurgico e dolore postoperatorio minori . Di contro, un rarissimo evento potrebbe essere la possibilità di comparsa di tumori all’utero nei soggetti sottoposti alla sola ovariectomia mantenendo di fatto l’organo. Ma se l’ovariectomia viene effettuata in soggetti giovani , prima del primo calore, quest’ultimo inconveniente si riduce sino ad essere una eventualità remota. Naturalmente in pazienti non più giovanissimi in caso di sterilizzazione è bene effettuare l’asportazione dell’intero apparato riproduttivo ( utero ed ovaie). Altro sistema che si può mettere in atto è la chirurgia mininvasiva mediante laparoscopia. Questa tecnica permette di minimizzare l’incisione cutanea e lo stress chirurgico dovuto alla trazione del peduncolo ovarico. Vantaggio che si manifesta se il paziente è di medie o grandi dimensioni mentre scompare per gatti e cani di piccole dimensioni in quanto l’incisione chirurgica anche nella tecnica tradizionale è talmente piccola da far perdere il vantaggio della laparoscopia. Di contro ci sono gli alti costi delle attrezzature e di conseguenza della lievitazione del prezzo della prestazione al proprietario e la necessità di insufflare con anidride carbonica l’addome del paziente e quindi di un più attento e sofisticato controllo anestesiologico. Infine è necessario tenere in conto la possibilità che in caso di complicanze si debba comunque passare rapidamente alla tecnica tradizionale.
• In conclusione il proprietario del nostro amico a quattro zampe deve essere così accorto da verificare che il medico veterinario che propone l’intervento spieghi ,attraverso la lettura e la successiva firma del consenso informato, la tecnica che verrà effettuata ed il tipo di anestesia che verrà messa in atto con la conseguente strategia per evitare qualsiasi forma di dolore al nostro amico;oltre a chiedere al professionista di mostrare la sala chirurgica ed i monitoraggi a disposizione ed il loro utilizzo.
• I nostri amici a quattro zampe dovrebbero essere sottoposti a pratiche sanitarie solo se sicure e tutto ciò passa solamente attraverso una corretta informazione di chi ne tutela la salute ovvero i proprietari.

A NOSTRA STRUTTURA È ACCREDITATA AL SERVIZIO DI STERILIZZAZIONE FINANZIATA DALLA REGIONE LOMBARDIA


La Regione Lombardia a maggio del 2015 ha approvato il ” Piano regionale degli interventi di educazione sanitaria e zoofila di controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo 2015-2017” . Nell’ambito degli interventi del controllo demografico delle popolazioni di cani e gatti le ex Asl di Milano e Lodi hanno attivato un servizio di sterilizzazione di cani e gatti mediante il sistema dei voucher. Il “servizio prevede il rilascio ad un Ente o ad un cittadino che ne abbia i requisiti, di un buono ( voucher) valido ad ottenere un intervento gratuito di sterilizzazione di un cane o di un gatto presso un medico veterinario scelto liberamente tra tutti quelli accreditati per l’affidamento del servizio di sterilizzazione . Il medico veterinario accreditato , fatturerà ad ATS (agenzia tutela salute) della città metropolitana di Milano il controvalore dei voucher ricevuti”. I veterinari liberi professionisti hanno tempo sino ad aprile del 2016 per aderire al piano.
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