La visita e le vaccinazioni

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Visita gatto


Il Board internazionale sulla salute del gatto composto dai maggiori studiosi delle malattie dei gatti, responsabile delle linee guida anche dei piani vaccinali, ha recentemente consigliato di effettuare un solo richiamo vaccinale ogni tre anni dopo le 4 vaccinazioni del cucciolo sino all'anno di età.
Ciò non significa che il nostro amico felino non debba più essere visitato nell'intervallo tra le vaccinazioni. In precedenza la vaccinazione annuale coincideva con la visita di controllo molto importante per un paziente che a differenza di altre specie animali tende a mascherare gli stati di malessere per poi quando i sintomi sono manifesti a non essere più in tempo per poter evitare il peggio.

Quindi anche se il gatto è apparentemente in buona salute è buona norma portarlo per una visita dal veterinario almeno una volta l’anno. La visita del gatto nella nostra struttura prevede: 
  • L’esame delle feci, fondamentale per identificare una varietà di malattie parassitarie, metaboliche e infettive.
  • La raccolta dei dati sanitari recenti e remoti, informazioni che possono aiutare il medico a indirizzarsi verso una diagnosi di una certa patologia.
  • L’esame particolare del mantello e della cute, delle orecchie, del cavo orale e degli occhi, dell’apparato muscolo-scheletrico, cardiocircolatorio, respiratorio e gastroenterico.
Molti gatti tendono a mascherare il dolore, e spesso in natura quando stanno male si rifugiano in qualche luogo nascosto. Bisogna però tenere conto del fatto che non manifestare dolore non significa non soffrire, ogni più piccolo cambiamento negli usi quotidiani può essere un campanello d'allarme o potrebbe essere un segnale di sofferenza.

Misurazione della pressione con metodo oscillometrico


L’ipertensione rappresenta un problema clinico comune a molti gatti spesso sottovalutato, che provoca nel tempo cecità, malattia renale cronica problemi cardiaci gravi come aritmie dovrebbe essere diagnosticata e gestita prima che compaiano effetti sistemici ed è fortemente raccomandata la misurazione come esame di routine. 
Nella nostra struttura viene utilizzato un apparecchio denominato HDO che ha il vantaggio di permettere l’applicazione sulla coda e di rilevare con accuratezza la pressione mantenendo il paziente tranquillo. Naturalmente questo apparecchio non ha niente a che vedere con quelli di utilizzo umano che sono poco costosi negli animali l’accuratezza del rilevamento con soggetti che non sono perfettamente fermi come i nostri beniamini prevede costi dell’apparecchiature 40 volte più elevati di quelli umani. Noi abbiamo considerato che la salute dei nostri pazienti prescinde dai nostri impegni economici e abbiamo deciso di avvalerci degli strumenti diagnostici più all'avanguardia senza gravare sul costo della singola visita. 
L’esame delle urine per cistocentesi o per raccolta, permette di diagnosticare cistiti, calcoli vescicali, infiammazioni e infezioni alle basse vie urinarie portando alla diagnosi di insufficienza renale e fornendo un risultato utile nelle diagnosi di altre patologie a carico del pancreas come il diabete o di malattie che interessano il fegato.
Non compreso nella visita ma fortemente consigliato è un esame completo del sangue che portando il micio a digiuno può essere effettuato senza alcun dolore per il nostro beniamino.

VACCINAZIONE CONTRO LA LEISHMANIA


Come molti di voi sanno la leishmania è un flagello per i cani delle zone costiere del nostro paese, in particolar modo del centro sud e delle isole, specie dove il fenomeno del randagismo impedisce la protezione degli animali liberi di girovagare che sono preda del morso dei pappataci. Anche la Liguria è una zona endemica per Leishmania. Gli insetti responsabili della diffusione della malattia pungono durante la stagione calda dalle ore del crepuscolo in poi. La malattia fortunatamente non colpisce tutti i soggetti ma è necessario che vi siano delle cause predisponenti come una caduta immunitaria o condizioni di vita o di salute compromesse. Attualmente si stima che solo nell’Europa del centro sud siano 2,5 milioni i cani infettati! L’impatto sulla salute pubblica è notevole , si stima che nel mondo siano a rischio di leishmaniosi 350 milioni di persone in 88 paesi. E tra le malattie parassitarie, dopo la malaria, quale causa più diffusa di morte nelle popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Fortunatamente da noi i casi di interesse umano sono pochi. Il vaccino che va fatto dopo i sei mesi di età nei cuccioli e a qualsiasi età negli adulti va somministrato il primo anno per tre volte ad intervalli di 3 settimane dopo aver fatto il test che testimonia che il cane non è positivo alla malattia. Poi basta un richiamo annuale. Essendo un vaccino contro un protozoo e non contro un virus esiste una percentuale molto bassa di non protezione che viene portata quasi a zero applicando comunque i repellenti dei flebotomi. A chi consiglio la vaccinazione? A tutti i cani che per vacanza lavoro o altro vanno spesso nelle zone a rischio. Il momento ottimale per iniziare il protocollo vaccinale è all'inizio dell'anno così che il cane sia immunizzato prima della stagione estiva quando i pappataci sono attivati ed infettanti.

Venite a trovarci in Via Lessona 2 per una visita specialistica


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